<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Progetto Educazione alla Visione

Per capire l’importanza di come ci si deve porre quando si legge e si scrive provate a rispondere a questi quesiti facendo una semplice esperienza:

  • Sedetevi alla vostra scrivania, prendete in mano una rivista e incominciate a sfogliarla.
    Istintivamente ricercherete un parallelismo tra la superficie di lettura ed il volto, inclinando il foglio verso di voi e piegando leggermente il capo in avanti.
  • In questa posizione vi sentirete più in equilibrio e la lettura risulterà confortevole. Ora appoggiate la rivista sul piano della scrivania, subito noterete il ridursi della grandezza dei caratteri più distanti e un aumento dei riflessi sulla superficie (soprattutto sulle carte lucide).
  • Per ridurre il fastidio visivo chinerete il corpo in avanti per ricreare il parallelismo volto-rivista; questo avvicinamento determinerà una maggiore contrazione visiva, perché ai vostri occhi sarà richiesta una maggiore convergenza e accomodazione.

L’uso del piano inclinato è sicuramente la scelta ideale per tutelare la visione durante lettura e scrittura. La P.E.A.V. per questo propone di:

  • Utilizzare una semplice cartelletta ad anelli col dorso alto 6-7 cm per creare un piano inclinato ideale soprattutto durante la lettura.
  • Per leggere e scrivere è meglio iniziare con l‘utilizzo delle cartellette ad anelli col bordo di 3-4 cm già utilizzate dagli insegnanti come raccogli-lavori.
  • Abituare il bambino a porre un libro di circa 6 cm sotto il quadernone rigido o sotto il libro.
  • Oppure utilizzare un piano inclinato come il LIV (Leggio Insegna Visione) o il Leggicomodo, entrambi li potete trovare dagli ottici optometristi.

Ma oltre l’utilizzo del piano inclinato occorre educare il bambino a sedersi bene, perché l’equilibrio visivo deve partire dalla punta dei piedi fino ad arrivare alla punta dei capelli.

  • Piedi paralleli con appoggio plantare sul pavimento
    Con un appoggio lombare allo schienale
  • Molto vicini con la pancia al piano di lavoro
  • Ad una distanza dal piano proporzionata alla lunghezza dei segmenti corporei calcolata con un semplice gesto “pugno sotto il mento e gomito sul tavolo”
  • Gomiti tenuti vicino al tronco, di agire come puntelli, opponendosi alla forza di gravità
  • Usando un materiale rispettoso della proiezione corporea per evitare che il bambino si debba inclinare in avanti per raggiungere la cima del foglio (libri e fogli posti in orizzontale per i bambini molto piccoli)
  • Guardando lontano ogni volta che si gira la pagina, mantenendo così un’equilibrata ed efficiente visione.

Gli ottici optometristi, consigliano oltre alle regole per una corretta visione-posturale, anche una serie di semplici esercizi visivi di stretching visivo per sciogliere le tensioni accumulate durante una giornata di studio e lavoro, recuperando velocemente una buona visione e riacquistando l’elasticità persa.

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L'IMPORTANZA DI UNA CORRETTA POSTURA VISIVA A SCUOLA


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12/09/05