Alla sera anche
gli occhi sono stanchi. Le ore passate davanti al computer o a leggere in
un ambiente non illuminato correttamente si traducono spesso in un affaticamento
che dalla zona oculare sembra irradiarsi a tutto il resto del corpo provocando
una sensazione generale di malessere. “Sono le tensioni accumulate durante
le lunghe ore di lavoro a “pesare” sui nostri occhi.
Spesso infatti
tendiamo a privilegiare un unico asse visivo e questo atteggiamento penalizza
il benessere degli occhi. Per sciogliere le tensioni e recuperare una buona
visione occorre quindi riacquistare l’elasticità persa: un risultato
possibile eseguendo una serie di esercizi mirati”. Ecco quindi alcuni
esercizi di stretching oculare:
I
salti vicino-lontano
- Tappate un
occhio con il palmo della mano;
- avvicinate
all’occhio aperto uno scritto sino al punto più vicino che
permetta una perfetta messa a fuoco; se avete difficoltà respirate
lentamente e profondamente provando a rilassare i muscoli del volto e degli
occhi;
- quando la messa
a fuoco è stabile fate un “salto” visivo: guardate un’immagine
lontana almeno tre metri da voi e poi ritornate nella posizione di partenza;
- ripetete i
salti di messa a fuoco vicino-lontano per almeno cinque volte prima con
un occhio e poi con l’altro.
- I salti vicino-lontano
sono estremamente rilassanti per l’occhio; un esercizio simile è
possibile effettuarlo quando si legge un libro: basta guardare lontano per
qualche secondo ogni volta che si gira una pagina”.
I
punti cardinali
- Chiudete le
palpebre e muovete gli occhi lentamente verso un punto estremo alla vostra
destra;
- mantenete questa
posizione per almeno 4 secondi;
- senza muovere
la testa cercate di forzare al massimo la posizione ma fermatevi subito
in presenza di dolore;
- ripetete l’esercizio
anche per gli altri tre punti visivi cardinali: a sinistra, in alto e in
basso, eseguendo lo stretching oculare in modo lento e fluido.
L’orologio
- Chiudete gli
occhi e immaginate di avere di fronte a voi un grande orologio rotondo;
- appoggiate
delicatamente i polpastrelli delle dita sulle palpebre chiuse: in questo
modo riuscirete a controllare con precisione i movimenti degli occhi durante
l’esercizio e a percepire le microcontrazioni dovute alla tensione;
- partendo dalle
ore 12 muovete gli occhi con piccoli salti fissando le ore prima in senso
orario e poi in senso antiorario: i movimenti devono essere precisi e fluidi
e i muscoli delle palpebre e del viso rilassati.