<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> Progetto Educazione alla Visione

Lavorare per molte ore davanti allo schermo del computer è spesso causa di stress visivo. Rispettando alcuni avvertimenti è possibile ridurre l’affaticamento visivo.

Nella disposizione di una postazione computer bisogna tener conto dei possibili problemi legati a:
• Abbagliamento diretto ed indiretto
• Lateralizzazione corporea (mano che scrive o che impugna il mouse)
• Lateralizzazione visiva (occhio direttore della visione)

Alcuni semplici esercizi aiutano a capire qual è l’occhio direttore del singolo individuo e come valutare la dominanza visiva di ogni soggetto.

Test del foro: si chiede al soggetto di distendere le braccia avanti a sé e a palmi rivolti in alto sovrapporre le mani formando un piccolo foro, attraverso il quale dovrà guardare gli occhi dell'osservatore. L'occhio che appare nel foro sarà il suo occhio dominante da lontano.

Test dell'occhiolino: si chiede al soggetto di fare l'occhiolino. L'occhio che rimarrà aperto sarà il suo occhio dominante da lontano. Questo test risulterà nell'azione meno naturale, anche se possibile, sull'occhio non dominante.
Se il soggetto è titubante e incerto nella scelta dell'occhio da usare nelle prove, si dedurrà che la lateralità visiva da lontano è mal definita.

La disposizione ideale dei vari elementi:

• mantenere il monitor in posizione frontale ad una distanza di 50/70 cm (4 x pollici video) inclinandolo dai 3° ai 15° per mantenere parallelismo volto-video
• utilizzare un piano inclinato tra monitor e tastiera con un allineamento frontale
• tenere il bordo superiore del video all'altezza degli occhi permettendo così la distensione periodica della visione da lontano
• per chi usa mezzocchiale - bifocale - multifocale posizionare il monitor 20° più in basso (ideale in questi casi è l’uso dei portatili)

Spesso esigenze di spazio impongono una posizione laterale e non frontale del soggetto rispetto allo schermo. In questi casi il lato verso cui mantenere l’inclinazione deve essere scelto tenendo conto:
• della dominanza visiva
• delle caratteristiche dell’illuminazione della stanza
• evitare posizioni laterali superiori ai 30° rispetto alla linea mediana frontale per non interferire sulla visione binoculare

La disposizione deve essere studiata in modo da evitare possibili problemi legati all’abbagliamento diretto o indiretto e tenere conto della dominanza di scrittura del soggetto.

Caratteristiche degli ambienti di studio e lavoro:
• la postazione ideale si trova ad almeno un metro di distanza dalle finestre schermate con tende o veneziane
• l’illuminazione generale è sempre presente a luce bianca e diffusa
• eventuali punti luce non schermati devono essere posti oltre i 60° sopra agli occhi
• la posizione ideale dello schermo è a 90° (perpendicolare) rispetto alla finestra tenendo conto della dominanza di scrittura
• la scrivania è illuminata da una lampada di 75 watt bianca opalescente posizionata a 40 cm circa dalla parte opposta rispetto alla mano che scrive
• le pareti color pastello giallo-verde con superficie non riflettenti

Piccoli accorgimenti per migliorare i salti di messa a fuoco:
• utilizzare il cursore pulsante di puntamento sullo schermo
• evidenziare in negativo se necessario la riga di testo
• usufruire di guide sul documento da ricopiare
• utile ogni tanto indicare al sistema visivo dov’è localizzata l’immagine toccando il bordo inferiore del monitor o il documento cartaceo

Indicazioni per prevenire l’affaticamento visivo:
• controllare l’efficienza del sistema visivo attraverso analisi optometriche “sotto sforzo” che verificano le capacità di accomodazione e convergenza di agire insieme mantenendo intatti i cuscinetti fisiologici
• usufruire se necessario di correzioni mirate e di qualità (antiriflesso sempre presente)
• frequente manutenzione e controllo del mezzo ottico prescritto
• eseguire frequenti salti di messa a fuoco da lontano
• allenarsi a percepire gli oggetti periferici mentre si lavora

Caratteristiche dell’immagine-video per non affaticare la visione:

• caratteri definiti e leggibili (aumentare la sezione del carattere o ingrandire il documento con le percentuali di zoom)
• immagini stabili (preferire monitor a cristalli liquidi con matrice attiva o almeno con una frequenza di scansione di 60/80 hertz)
• contrasto e la luminosità regolabili da adattare all’illuminazione dell’ambiente
• assenza di riflessi sulla superficie dello schermo (trattamento antiriflesso)
• frequente pulizia dello schermo a computer spento, in modo da eliminare la polvere che si deposita frequentemente, attratta dalle cariche elettrostatiche
• l’uso di schermi addizionali antiriflesso può essere utile quando non sia possibile migliorare in alcun modo la visibilità dei caratteri.


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12/09/05